Benessere: Una condizione a cui tendere - L'ARMONIA diventa BELLEZZA

Mai più labbra a canotto e seni gonfiati col silicone così si ritorna all'eleganza.
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La bellezza da bene d'elite si trasforma in un diritto di tutti. È questo il centro del dibattito di "Camminare in bellezza", l'evento all'interno della manifestazione fieristica Roma International Estetica.

A parlarci della questione è proprio una delle relatrici la dottoressa Annalisa Pizzetti «Il mondo della bellezza sta scoprendo un nuovo corso che vede non più i trattamenti come il raggiungimento dello status symbol, ma il miglioramento del nostro essere con un ritorno a classicità e armonia».
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domenica 12 febbraio 2012

*** Quotidiano IL GIORNO . Le novità sul BOTULINO

MITIZZATO dallo star system internazionale per il suo effetto stira-rughe e, al tempo stesso, più volte messo alla berlina dai media, continua ad essere "recintato" da molto pregiudizi: il botox merita chiarimenti.

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Miti e falsi miti sulla tossina botulinica è stato proprio il tema di una tavola rotonda al Congresso di Medicina Estetica indetto dall'Accademia Dermatologica Romana.
Qualche riga di storia: la tossina botulinica di tipo A è un farmaco utilizzato in medicina per curare gli spasmi facciali e lo strabismo, l'emicrania cronica, l'eperidrosi ascellare.
L'approvazione per uso estetico in Italia è datata 2004. Una delle accuse più frequenti è quella che il botox crei volti inespressivi e "congelati". Donne con lifting o trattamenti di fillers non riusciti vengono considerati frutto di applicazioni di tossina botulinica.

**Ma questo non gonfia e non tira la pelle, spiega la dottoressa Annalisa Pizzetti, docente al Master di Dermatologia Estetica a Roma.
Il botox non toglie e non aggiunge ma agisce sul meccanismo della decontrazione della muscolatura facciale: le iniezioni di tossina botulinica di tipo A, riducendo l'attività dei muscoli della zona prescelta (per ora è ammesso intervenire solo su quella superiore del volto), distendono le rughe e ringiovaniscono l'espressione.
Una delle accuse dell'uso estetico del botox è quella che dopo il trattamento con la tossina le rughe peggiorano perchè la pelle non fa "ginnastica": Al contrario, grazie al rilassamento prolungato, le rughe risultano meno visibili. Si attenua infatti quella che viene chiamata la "memoria della rugha" poicè chi si sottopone al trattamento perde progressivamente l'abitudine a corrugare eccessivamente i muscoli che causano le rughe e danno un aspetto imbronciato al viso: Non viene in alcun modo alterata l'elasticità della peslle.

Un falso mito? il botox può indurre cefalea paralisi facciale locale, debolezza muscolare, sindrome simil-influenzale come qualsiasi farmaco, anche quelli più comuni, se si ha ipersensibilità al principio attivo.
A FAVORE DEL BOTOX? può essere una scelta ringiovanente al posto della chirurgia estetica: qualche punturina (con effetti reversibili) invece del bisturi e l'effetto distensione sulle rughe e quasi immediato: diventa visibile mediamente nell'arco di 2/3 giorni dalla seduta e una durata media dai 4 ai 6 mesi, sempre secondo il tipo di tossina usata. Se si desidera mantenere i risultati è necessario ripetere periodicamente il trattamento, che deve essere eseguito unicamente da un medico: l'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco ha concesso l'autorizzazione all'uso estetico della tossina botulinica solo ai medici e non ad altre categorie professionali). Ed è il medico l'elemento cruciale in grado di determinare il buon esito del risultato.
NOVITA'? Al Congresso Internazionale di medicina estetica, svoltosi il 13 ottobre a Milano, è stata presentata una nuova tossina light.
Con l'approvazione dell'Agenzia Italiana del Fasrmaco, fa il suo ingresso in Italia un miorilassante di seconda generazione, in unità Speywood di produzione europea: Agisce in tempi brevissimi e mantine il suo effetto per lungo tempo, con un risultato estetico marbido e naturale. Ilò nuovo miorillassante, indicato per il trattamento temporaneo delle rughe di espressione della parte superiore del viso, è una tossina botulinica di tipo A. Nonostante presenti caratteristiche strutturali e meccanismo d'azione analoghi alla precedente, le differenze sono sostanziali: il farmaco ha un'esclusiva concentrazione che consente, a parità di efficacia, un minor volume di prodotto per punto di iniezione. Ha un'ampia durata, fino a 5/6 mesi, e si vuole mantenere un risultato estetico ottimale, sono sufficienti due trattamenti all'anno
Chiara Betelli

10.400 IL NUMERO di fiale di tossina botulinica utilizzate ogni anno dal campione dei medici che hanno partecipato all'utimo Congresso Nazionale della Sicpre.
2-3 GIORNI dalla seduta iniziano i primi risultati del botulino, che ha il suo massimo effetto dopo 30 giorni, durata media dai 4 ai 6 mesi
+ 30% TREND IN AUMENTO, il botulino batte la crisi. ad affermarlo sono dermatologi e chirurghi estetici riuniti al Congresso di Dermatologia Estetia a Roma

** Corrirere della sera > Salute - «Punturine» di bellezza

Medicina estetica

«Punturine» di bellezza con brutte sorprese

Prima indagine italiana sui filler antirughe. Quanti e quali sono gli effetti indesiderati (Grazia Neri)

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MILANO - Leviga qui, riempi di là, spiana la rughetta, ridefinisci il contorno delle labbra: in Italia è filler-mania. Le «punturine» per fare un ritocco «light» al viso non conoscono crisi. Ma la punturina non andrebbe fatta tanto a cuor leggero. Secondo i dati raccolti dal Centro Interuniversitario di Dermatologia Biologica e Psicosomatica di Firenze, su 1500 donne che, dopo un ritocco con filler, si sono rivolte al Centro lamentando effetti collaterali, in un caso su quattro le complicanze erano tali da richiedere l'intervento del medico. L'indagine (benché sia stata condotta non su un campione rappresentativo di tutte le donne che sono ricorse ai filler, ma su pazienti che si presentavano al Centro lamentando fastidi e problemi) per la prima volta fa un po' di chiarezza sui «danni collaterali» dei filler. Al primo posto, tra gli effetti avversi, si presentano i granulomi (dovuti a una rezione di rigetto della pelle che si presenta soprattutto quando si utilizzano filler a più lunga durata), seguiti dalle infezioni batteriche, dalla riaccensione di Herpes e dagli ascessi.

QUALITÀ -«Bisogna precisare che questi eventi avversi si hanno quando si usano filler di scarsa qualità: i dati li abbiamo raccolti su donne arrivate in clinica dopo essersi sottoposte al ritocco in centri estetici non autorizzati o da medici che usano prodotti non certificati - chiarisce Torello Lotti, direttore del Centro fiorentino e presidente SIDeMaST -. Si tratta, ad esempio, di filler per i quali è stato utilizzato materiale non sufficientemente purificato o con conservanti di qualità scadente: basta tenerli a una temperatura non corretta per creare una «miscela esplosiva» per la pelle. Con filler garantiti, invece, i problemi sono molto meno frequenti e per lo più si limitano a piccoli fastidi transitori, come arrossamenti, lividi o dolori nella sede dell'iniezione». Possiamo, allora, tirare un sospiro di sollievo? Non proprio. Il guaio è che se negli Stati Uniti i filler, per poter esser venduti, debbono avere una certificazione dell'FDA (l'ente americano per la sicurezza di farmaci e alimenti) che non la rilascia a cuor leggero, visto che l'ha concessa solo a sette prodotti, in Italia le cose vanno diversamente. I filler, considerati non farmaci, ma "dispositivi medici", possono entrare in commercio senza sottostare alla rigida normativa prevista per i medicinali (il che esclude la sperimentazione e la farmacovigilanza sugli effetti collaterali) e sono molti: oltre 150. Per un giro d'affari che si aggira sui 200 milioni di euro l'anno.

EQUIPARAZIONE A FARMACI - «La SIDeMaST già da tempo ha proposto alle autorità sanitarie che i filler vengano equiparati a farmaci iniettabili, per dare ai pazienti maggiori garanzie sui prodotti» afferma Annalisa Pizzetti dell'Accademia Romana di Dermatologia-ONLUS. Per ora gli appelli sono rimasti inascoltati, così la Società sta prendendo iniziative autonome: nel Lazio, ad esempio, da gennaio, c'è un registro, presso l'Ordine dei medici di Roma, che raccoglie chi dermatologo lo è davvero e ha tutte le carte in regola per praticare procedure estetiche». Ma altrove, come tutelarsi? «I pazienti devono assicurarsi che il medico scelto sia uno specialista dermatologo o chirurgo plastico: basta una domanda all'Ordine dei Medici locale - consiglia Lotti -. Poi, è bene non fidarsi dei prezzi stracciati: il costo di un'iniezione di filler di buona qualità, a seconda delle quantità da impiegare può andare dai 200 agli 800 euro. Chi propone prodotti più a buon mercato difficilmente offre filler garantiti». Sicuro più di quanto si pensi è invece un altro «spianarughe» molto utilizzato: il botulino sul quale pesa il sospetto che possa "migrare" e andare a far danni nel sistema nervoso. Pare che si possa stare (relativamente) tranquilli: nel 2009 in Italia ne sono usate 150.000 fiale senza che si sia manifestato alcun danno almeno permanente. «Gli eventi avversi possono però capitare e sono dovuti a errori di somministrazione. Per fortuna il botulino viene inattivato in tempi relativamente brevi dal nostro organismo per cui non può dare effetti a lungo termine» precisa Lotti. La sicurezza d'uso deriva anche dal fatto che il botulino è considerato, lui sì, un farmaco: «Pertanto è sottoposto a rigidi controlli da parte delle autorità sanitarie - interviene Daniela Marciani dell'Accademia Romana di Dermatologia -. E se viene usato per distendere le rughe di espressione, secondo le linee guida dettate dal Ministero della Salute, è da ritenersi sicuro».
Elena Meli